FRANCESCO GATTI

From a physical point of view and so for the 99% relative to the model of reality in which we think we live, the past and the future can be travelled back and forth in the same way as we go up and down the stairs of our home.

This fact is not istinctively perceived by most people, because our body speed does not allow us to live this experience immediately, but we can imagine it with a small intellective effort by trying to understand the theory of relativity (it’s called theory but is infact “reality”).
If, anyway, we want to theorize it, from a statistical point of view, it’s easy to imagine the future trend looking at the past. In this model we see the curve of our civilization growing exponentially and warning us that in a few years from now we’ll go through a growing number of cultural and technological revolutions ( when our ancestors had to wait for more than 2000 years to testify just one or two).
Combining the physical and the statistical vision I think we can imagine a scenario in which this digital revolution will join the future genetic revolution creating a neurobiology that will give birth to a “neo-human” life, that is the successor of the homo sapiens. This will definitely be the amplification of the individual, the multiplication of individual existences; parallel existences in which the individual will not be limited by space-time anymore.
A future scenario, that today we sense by some contemporary attitudes (but still primitive) that will give us the chance to live both in the past and the future.

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Da un punto di vista fisico e quindi al 99% attinente al modello di realtà in cui crediamo di vivere, il passato e il futuro possono essere percorsi avanti e indietro esattamente come percorriamo le scale di casa nostra.

Questo dato di fatto non è istintivamente percepito dalla maggioranza delle persone in quanto la velocità dei nostri corpi non ci consente di vivere quest’esperienza nell’immediato ma possiamo immaginarlo con uno piccolo sforzo intellettivo cercando di comprendere la teoria della relatività (si chiama teoria ma di fatto è “realtà”).

Se invece si vuole teorizzare da un punto di vista statistico è facile intuire il trend futuro basandosi sul passato. In questo modello si vede la curva della nostra civilizzazione crescere in maniera esponenziale avvertendoci del fatto che da oggi a pochi anni passeremo attraverso un crescente numero di rivoluzioni culturali e tecnologiche (alla faccia dei nostri antenati che hanno dovuto aspettare più di 2000 anni per testimoniarne appena una o due).

Unendo la visione fisica a quella statistica, credo si possa immaginare uno scenario in cui la presente rivoluzione digitale si unisca alla futura rivoluzione genetica creando la neuro-biologia che darà vita al neo-umano, ossia il successore dell’uomo sapiens. Questo sarà sicuramente l’amplificazione dell’individuo, la moltiplicazione delle esistenze individuali; esistenze parallele dove l’individuo non sia più limitato dallo spazio-tempo. 

Uno scenario futuro che oggi intuiamo da alcuni comportamenti a noi contemporanei (ma ancora primitivi) ma che sarà di fatto la possibilità di esser presenti contemporaneamente nel passato e nel futuro. 

Francesco Gatti

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